Perché la nostra voce è così importante

La voce ha un ruolo importantissimo nella vita di ogni persona. I nostri suoni, i nostri ritmi, le nostre melodie fanno parte di tutto quel mondo non verbale della persona che la musicoterapia utilizza come strumento riabilitativo e terapeutico. La voce in particolare, in un percorso che lega la musica alla psicologia, come nel canto psicofonetico, permette di sentire ed esprimere davvero le emozioni più intime e profonde. Perché dentro di lei (la voce) ci siamo noi con i nostri vissuti, i nostri gesti, le nostre relazioni e la nostra storia: una intima espressione di noi, del nostro Sé. Scoprire la nostra unica e vera voce è importante per arrivare a conoscerci profondamente, incontrare noi stessi accogliendo ogni parte, da quella più forte a quella più vulnerabile, esprimerci ed incantarci per quello che siamo.

 

GIÀ NEI NEONATI LA VOCE ESPRIME I NOSTRI BISOGNI

La voce è formata da respiro, rumore, suono e parola e assieme agli altri suoni che ci appartengono, come il battito del cuore, i passi, lo schioccare delle dita e l’energia dispiegata in un battito di mani, formano la musica del nostro corpo. Fin dalla nascita, è il primo strumento che utilizziamo per confermare la nostra presenza. Con il nostro primo vagito annunciamo la nostra presenza e comunichiamo “sono vivo”. E la voce, nei primi anni di vita, è strumento di espressione dei nostri bisogni, di alimentazione, accudimento e contatto. E poi crescendo, non dobbiamo dimenticarci di questo strumento, che “ci parla” e resta a nostra disposizione. Non si può prescindere dalla conoscenza profonda di ciò che siamo, ciò che comunichiamo e come ci esprimiamo, così come in un percorso terapeutico anche nella vita.

 

CORPO E VOCE: UN LEGAME FORTISSIMO

Il corpo è denso di suoni. Se pensiamo ad una persona, oltre ai suoi tratti fisici e somatici, abbiamo bene a mente la sua nota vocale, il suo ritmo, la sua frenesia o la sua lentezza. Siamo contraddistinti di questi tratti non verbali, vocali e corporali, di cui portiamo costantemente traccia nelle nostre relazioni. “La discriminazione timbrica è talmente intensa negli umani che la maggior parte di noi può riconoscere centinaia di voci diverse. In base al timbro della sua voce, riusciamo persino a dire se qualcuno che ci è caro – nostra madre, nostra moglie – sia triste o felice, se stia bene o se stia prendendo il raffreddore (Levitin, 2019)”.

 

CANTA CHE TI PASSA: PERCHÉ IL CANTO CI FA BENE

Vocalizzare e cantare è un’attività importantissima in un percorso terapeutico. Nessuna esibizione o performance, ma un modo per prendere coscienza del proprio corpo e sviluppare fiducia nella gestione della propria respirazione, delle emozioni e del dolore. Mi piace immaginare il nostro apparato vocale come la canna di un organo. L’organo siamo noi, nella totalità e unicità di corpo, mente, anima e spirito. Se è scordato o in disaccordo per qualcosa, la voce lo manifesta. Ed essendo fatti di tessuti, di organi, di muscoli e di ossa, lo strumento che usiamo per vocalizzare, il nostro corpo, si deforma, prende delle inclinazioni strane e l’aria, la voce che fluisce attraversando quella canna d’organo, ce lo farà sentire. Puoi dire ad un altro, con le parole, di essere felice, ma se quella felicità non la senti dentro, non la vivi fisicamente, non la esprimi e non la senti vocalmente, non ci sarà piena sintonizzazione. Noi sentiamo l’altro ed entriamo in relazione “a pelle”, vibrando e risuonando con l’altro. Aprirci ed accogliere noi stessi per come siamo e sentiamo davvero, ci fa ripetere giorno dopo giorno quel “io sono vivo” che dichiariamo il primo giorno della nostra nascita e che il nostro Sé ci chiede con forza di dichiarare ed esprimere per stare bene e vivere al meglio la nostra piena e meravigliosa umanità.

 

Per chi consiglio un percorso di musicoterapia che utilizza la voce?
• Per chi si sente di non vivere al meglio la propria vita
• Per chi ha difficoltà relazionali, in famiglia o nel lavoro
• Come terapia riabilitativa per chi manifesta patologie o disturbi di vario genere (disabilità e ritardo mentale, sindromi specifiche, ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi del comportamento alimentare, malattie psicosomatiche)
• In gravidanza per acquisire competenze utili al travaglio, al parto e al post parto. Vocalizzare bene e in modo psicofonetico può aiutare nella riduzione della percezione del dolore e nell’accelerare l’apertura del canale del parto. Oltre che fornire competenze utili alla coppia genitoriale
• Nel periodo post natale per creare una buona relazione padre, madre, bambino.

 

PER INFORMAZIONI SU UN PERCORSO DI MUSICOTERAPIA CON MANUELA PADOAN

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